Piana di Lucca

Fermiamo il progetto Assi Viari

Aiutaci a difendere la Piana di Lucca.

Abbiamo impugnato il progetto con un ricorso al TAR.

Sostieni la battaglia legale per proteggere il nostro territorio da cemento e asfalto inutili.

Perché Sostenerci?

Lottiamo per fermare l’ennesima colata di asfalto e cemento nella Piana di Lucca. Questo progetto comporterebbe un consumo significativo di territorio e cambierebbe in modo irreversibile l’equilibrio di un’area già molto urbanizzata. Si tratta di un intervento pesante, che rischia di compromettere un territorio delicato, senza offrire benefici proporzionati alla sua portata. Ci opponiamo con decisione a un’opera così impattante e riteniamo necessario fermarla e rivederla.

Che cosa sono gli "Assi Viari" di Lucca?La realtà dietro le promesse

Spesso si sente parlare del progetto "Assi Viari" come della soluzione definitiva per liberare Lucca dal traffico. Ma cosa vogliono costruire davvero sul nostro territorio?

Si tratta di un progetto che rischia di trasformarsi nell’ennesima colata di asfalto e cemento nella Piana di Lucca. Il tracciato passerebbe a ridosso delle abitazioni, comporterebbe la chiusura di diverse strade locali e finirebbe per creare una vera e propria barriera tra Lucca e Capannori.

Ancora più grave è che gli stessi studi indicano che quest’opera non ridurrà il traffico intorno a Lucca. Spendere risorse pubbliche per un’infrastruttura così impattante, senza reali benefici per la viabilità, è una scelta sbagliata che penalizza i cittadini e il territorio.

Nelle intenzioni originarie l'opera doveva essere una variante stradale di 30 km per riorganizzare il traffico dell'intera Piana. Oggi, però, il progetto approvato (quello contro cui i cittadini hanno fatto ricorso) è stato ridotto ad appena 7,7 km circa. Non è più utile a nessuno.

Dove passerà il tracciato?

Il progetto attuale, tecnicamente chiamato "1° Stralcio Funzionale", taglierà in due le nostre campagne e i nostri quartieri attraverso due tronconi principali:

L'Asse Nord-Sud (5,14 km)

Una nuova strada che partirà a nord dalla Statale 12 (in località Tacchini) per scendere fino a sud, innestandosi sulla via Romana in località Antraccoli.

L'Asse Est-Ovest (collegamento per l'ospedale)

Un pezzo di strada che unirà la nuova intersezione di Antraccoli alla rotonda dell'ospedale "San Luca".

Il resto dell'opera (come i collegamenti per Lucca Est o la circonvallazione di Altopascio) è stato rimandato a un futuro e incerto "2° Stralcio". Di fatto, ci troviamo davanti a un progetto monco senza alcuna prospettiva di completamento.

I punti chiave del Ricorso

Ecco spiegati i 3 punti chiave del nostro ricorso legale contro l'approvazione del progetto.

Il progetto viene trattato come un'opera di "preminente interesse nazionale" (usando procedure d'urgenza e Commissari straordinari), ma in realtà è ormai un'opera puramente locale. Non ci sono i requisiti per usare le corsie preferenziali dello "Sblocca Cantieri".

In sintesi

Un'opera ridimensionata che ha perso la sua funzione originaria, ma continua ad essere trattata come strategica per velocizzare le procedure, saltando controlli ambientali fondamentali e ignorando le prescrizioni di legge.

Cronistoria del Progetto

Le tappe fondamentali di un'opera controversa e le ragioni della nostra opposizione.

2001

La grande illusione

Il progetto nasce come una immensa e "strategica" autostrada per collegare Modena a Lucca. Un'opera gigantesca di presunto interesse nazionale.

2005

Il primo grande STOP

Il primo progetto della tangenziale viene sonoramente bocciato dalla Regione Toscana per i troppi impatti negativi sul nostro territorio.

2010 - 2014

Il progetto si rimpicciolisce (ma i trucchi aumentano)

L'autostrada scompare e diventa una banale strada locale di pochi chilometri (da un'intenzione originaria di 30km a soli 7,7 km). Eppure, continuano a chiamarla opera "strategica" per aggirare le regole ordinarie. L'ANAS ritira persino la richiesta di Valutazione Ambientale Nazionale e si fa approvare l'ambiente dalla Provincia di Lucca, un ente che non aveva assolutamente i poteri legali per farlo.

2016

Approvazioni a metà e permessi "scaduti"

Il Governo (CIPE) approva un progetto preliminare ridotto all'osso e pieno di problemi, imponendo una marea di prescrizioni e condizioni che non verranno mai davvero risolte. Soprattutto, questa approvazione si basa su una Valutazione Ambientale che oggi è irrimediabilmente scaduta.

2019 - 2021

Arriva il Commissario (e la democrazia sparisce)

Nonostante l'opera non abbia più nulla di "strategico" a livello nazionale, il Governo usa la legge "Sblocca Cantieri" per nominare un Commissario Straordinario con poteri speciali. Si decide di forzare la mano passando sopra la testa dei cittadini.

Dicembre 2024

Le finte "approvazioni" dei Comuni

Il Commissario dichiara conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi, fingendo che tutti siano d'accordo. La realtà? Il Comune di Capannori aveva posto condizioni rigidissime (come creare un bosco urbano e abbassare il livello della strada) che valevano come un "NO". Il Commissario ha ignorato questi paletti, e infatti anche Capannori ha impugnato il progetto.

Dicembre 2025

L'approvazione "di nascosto"

Il Commissario approva il Progetto Definitivo. Ma invece di pubblicarlo in modo trasparente sui portali dei Comuni di Lucca e Capannori per avvisare la popolazione, lo nasconde nei meandri del sito ANAS.

Gennaio 2026

I cittadini dicono BASTA!

Stanchi di subire un progetto vecchio, dannoso e pieno di irregolarità, sia i cittadini proprietari dei terreni colpiti, che coloro che hanno a cuore la Piana di Lucca depositano ufficialmente il Ricorso al TAR del Lazio per fermare definitivamente questo scempio.

Resta in Contatto

Rimani informato sulla nostra battaglia